Fino al 2 giugno, i lunedì e i giovedì
Dal 2 maggio al 2 giugno l’ultima parte del programma di eventi che il PostMod, in collaborazione con la Cineteca di Bologna e il Teatro Stabile dell’Umbria, ha voluto dedicare al centenario di Pier Paolo Pasolini
P.P.P. Pier Paolo Pasolini, Presente Post Pandemico.

“Non succede mai che siano dei borghesi a decretare il successo di un mio film; sono invece le elites borghesi, cioè quelle a cui io stesso appartengo. E le masse del pubblico che mescolano insieme classe economicamente borghese e classe economicamente povera o proletaria”

“Io penso che scandalizzare sia un diritto, essere scandalizzati un piacere e chi rifiuta il piacere di essere scandalizzato sia un moralista, il cosiddetto moralista”

“Quale qualifica professionale preferisco? Nel passaporto scrivo semplicemente ‘scrittore’”

(Dall’ultima intervista per “Dix De Der”, Parigi, 31 ottobre 1975, Antenne2)

Lunedì 2 maggio ore 21.00, in replica giovedì 5 ore 18.30

IL DECAMERON [1971 / 110 min / con Franco Citti, Ninetto Davoli, Giuseppe Zigaina, Guido Alberti, Giacomo Rizzo, Pier Paolo Pasolini]

introduzione a cura di Daniele Dottorini, professore associato di cinema presso l’Università della Calabria e visiting professor per l’Universidad Nacional de la Plata (Argentina). Film programmer per il Festival del Popoli di Firenze. Scrive per “Fata Morgana”, “Sentieri Selvaggi” e collabora con l’Enciclopedia Italiana Treccani.

«Perché realizzare un’opera quando è così bello sognarla soltanto?»

Pasolini ispirandosi al “Decameron” di Giovanni Boccaccio trae nove novelle (più due intermezzi dedicati all’allievo di Giotto che si reca a Napoli per affrescare la chiesa di Santa Chiara). All’interno di uno schema bipolare Pasolini sceglie di usare la ‘napoletanità’ quale cifra dialogica pur trasferendo le ambientazioni di alcune novelle fuori da un contesto partenopeo. In apertura la storia di Andreuccio che giunto a Perugia per comprare alcuni cavalli verrà raggirato da una giovane siciliana.

Lunedì 9 maggio ore 21.00, in replica giovedì 12 ore 18.30

I RACCONTI DI CANTERBURY [1972 / 110 min / con Hugh Griffith, Laura Betti, Franco Citti, Ninetto Davoli, Josephine Chaplin, Pier Paolo Pasolini]

introduzione a cura di Simone Rossi, storico collaboratore del Postmodernissimo. Scrive per “Ondacinema” e “SilenzioInSala”. Co-conduttore della trasmissione radiofonica “Bar Traumfabrik” in onda sulle frequenze di “Umbria Radio”. Coordina il festival di cinema e letteratura statunitense, “Americana”

«Per mezzo della mia arte astrologica ho scoperto che lunedì prossimo cadrà una pioggia così forte che il diluvio di Noè non fu grande la metà di quella. Il mondo in meno di un’ora sarà sommerso e il genere umano vi annegherà e perderà la vita.»

In un paesino inglese un gruppo di pellegrini si sta preparando per un lungo viaggio. Intanto alle porte della città giunge il poeta e scrittore Geoffrey Chaucer che viene invitato a rifocillarsi. Decisi finalmente a partire per Canterbury, i pellegrini vengono consigliati da un individuo a raccontare una serie di novelle per non annoiarsi durante il viaggio. 

Lunedì 16 maggio ore 21.00, in replica giovedì 19 ore 18.30

IL FIORE DELLE MILLE E UNA NOTTE [1974 / 125 min / con Ninetto Davoli, Ines Pellegrini, Franco Merli, Franco Citti]

introduzione a cura di Cecilia Chianese, presidente dell’associazione culturale Eikon (rassegna “FeelMare – il cinema delle donne”). Scrive per “Eidos – Cinema, Psiche e Arti Visive” e per il quotidiano online “Cinefilia Ritrovata”. Lavora da coordinatrice e programmer per vari festival tra i quali il Matera Film Festival, il Laceno d’oro e il Sicilia Queer Filmfest.

«Dio mio ho paura che qualcosa ci separi, Nur ed-Din. Non so perché. Mi sento sudare, mi sento come un’ombra nel cuore.»

Terzo e conclusivo capitolo della “Trilogia della vita”. In Arabia, lontano nella notte dei tempi, il giovane Nur ed-Din compra al mercato la schiava Zumurrùd. In verità è lei a scegliere il padrone, riconoscendo negli occhi del ragazzo bontà e bellezza. Pagate le mille dine, Nur ed-Din porta Zumurrùd a casa per una passionale notte d’amore. 

Lunedì 23 maggio ore 21.00, in replica giovedì 26 ore 18.30

SALÒ O LE 120 GIORNATE DI SODOMA [1975 / 145(117) min / con Paolo Bonacelli, Giorgio Cataldi, Uberto Paolo Quintavalle, Aldo Valletti, Caterina Boratto, Elsa De Giorgi, Hélène Surgère]

introduzione a cura di Paolo Di Paolo, scrittore e giornalista. Autore, tra gli altri, dei romanzi “Dove eravate tutti”, “Mandami tanta vita”, “Una storia quasi solo d’amore”, Lontano dagli occhi”. Del 2020 è il saggio “Svegliarsi negli anni Venti”. Scrive per il teatro ed è autore di libri per ragazzi e di libri nati in dialogo con alcuni protagonisti della cultura, fra cui Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, Nanni Moretti. Firma de “la Repubblica”, “L’Espresso” e “Vanity Fair”. Conduce su Rai Radio 3 la trasmissione “La lingua batte”. 

«Imbecille! Come potevi pensare che ti avremmo ucciso? Non lo sai che noi vorremmo ucciderti mille volte, fino ai limiti dell’eternità, se l’eternità potesse avere dei limiti?» 

Quattro rappresentanti dei poteri della Repubblica Sociale Italiana, il Duca (potere di casta), il Vescovo (potere ecclesiastico), il Presidente della Corte d’Appello (potere giudiziario), e il Presidente della Banca Centrale (potere economico), incaricano le SS e i soldati repubblichini di rapire un gruppo di ragazzi e ragazze di famiglia antifascista. dopo una severa selezione, si chiudono con loro in una villa di campagna per precipitare, insieme, nelle peggiori efferatezze da girone dantesco. 

Lunedì 30 maggio ore 21.00, in replica giovedì 2 giugno ore 18.30 

LA RICOTTA [1963 / b/n / in “Ro.Go.Pa.G” / 35 min / con Orson Welles, Mario Cipriani, Laura Betti, Edmonda Aldini]  

LA TERRA VISTA DALLA LUNA [1967 / in “Le streghe” / 20 min / con Totò, Ninetto Davoli, Silvana Mangano, Laura Betti] 

CHE COSA SONO LE NUVOLE? [1968 / in “Capriccio all’italiana” / 20 min / con Totò, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Adriana Asti, Laura Betti, Ninetto Davoli, Domenico Modugno, Carlo Pisacane]

LA SEQUENZA DEL FIORE DI CARTA [1969 / in “Amore e rabbia” / 11 min / con Ninetto Davoli, Rochelle Barbini, Aldo Puglisi]

introduzione a cura di Sauro Cardinali, ‘Minore Umbro del 5102’ si dedica “all’ascolto della voce delle immagini e all’osservazione dell’orizzonte esistenziale”. Ha ricoperto il ruolo di docente presso le Accademie di Belle Arti di Carrara, Bologna, Roma e Perugia. Vive in ‘Penumbria’. 

 

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L’ingresso in sala è consentito solo mostrando il proprio Green Pass Rafforzato (esclusi under 12) e mascherine FFP2.

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