20 novembre 2017   21:30
EVENTO

Per il terzo anno di fila, torna al PostMod Quarta Parete, la rassegna di cinema di montagna organizzata con la sezione di Perugia del Club Alpino Italiano con i film del Trento Film Festival.

Il nostro percorso comincerà con un avvicinamento sui ghiacciai della Bolivia in compagnia di Samuel, un rifugista che guarda il suo ambiente naturale trasformarsi inesorabilmente. Saliremo poi di quota, ma sapremo anche capire quando è necessario riconoscere il momento di fermarci e lasciar perdere la vetta con Langtang di Seb Montaz, ambientato nei giorni terribili del terremoto in Nepal.
Le difficoltà aumentano, ma proseguiremo confidando nella nostra preparazione, sicuri che, se le cose non vanno come devono, in caso di estrema necessità, potremo contare sull’appoggio del Soccorso Alpino e Speleologico e concluderemo, tutt’altro che per facili roccette, con uno sguardo alla prima storica ascensione dell’Everest con Beyond the edge.
Durante la rassegna, non rinunceremo a ribattere qualche vecchio chiodo, recuperando alcuni film storici della cineteca del club alpino per proporveli in Terza Sala.

Lunedì 20 novembre ore 21:30
Senza possibilità di errore di Mario Barberi (Italia / 2017 / 60′)
Ci vogliono grande preparazione e professionismo per far parte del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico. Costanti esercitazioni e un’organizzazione rigorosa per ridurre al minimo l’errore che potrebbe mettere a rischio la missione e la vita stessa dei soccorritori. Lo scrittore Marco Albino Ferrari ci guida alla scoperta di come si preparano gli uomini e le donne del Soccorso Alpino e Speleologico italiano in un crescendo di emozioni ed esercitazioni mozzafiato.
Prima della proiezione conferenza con il SASU: Soccorso Alpino Speleologico dell’Umbria

Lunedì 27 novembre ore 21:30
Beyond the edge di Leone Pooley (Nuova Zelanda / 2013 / 90′)
Spettacolare ricostruzione documentaristica dedicata alla storica impresa di Sir Edmund Hillary sul Monte Everest nel 1953. In quell’anno, la conquista dell’Everest era ritenuta l’ultima grande sfida nella conquista delle zone inesplorate del globo. Con i suoi 8.848 metri, la montagna più alta del mondo rappresentava una sfida temibile e aveva già rivendicato tredici vite nelle spedizioni precedenti. Nonostante venti terribili, temperature sotto zero e l’altitudine, Sir Edmund Hillary e Tenzing Norgay conclusero finalmente l’impossibile impresa, conquistando per primi la vetta. Un evento che ha sbalordito il mondo e segnato un’epoca. Questo incredibile successo rimane una delle più grandi avventure di tutti i tempi: l’epico viaggio di un uomo di origini modeste che supera le avversità per raggiungere il punto più alto della Terra. È una storia di resistenza umana, di tenacia e di coraggio di fronte alla forza travolgente della natura.

Martedì 21 ore 19:30
La grande cresta di Peuterey – Monte Bianco
Regia Kurt Diemberger Fotografia K. Diemberger – F.Linder 1964 38’ – Filmfestival di Trento 1962.
Questo film è la viva documentazione di una entusiasmante impresa compiuta nel settembre 1961 dai salisburghesi Kurt Diemberger e Franz Lindner alla vetta del Monte Bianco, lungo l’intera cresta di Peuterey. Dal fondo della Val Veny sino alla cima, per cinque giorni e cinque notti, i due alpinisti vivono la loro estenuante e meravigliosa impresa, tra torri, guglie, creste, in arrampicata, calate a corda doppia nel vuoto, traversate, bel tempo, tormenta. La cordata si trova costretta a percorrere il balzo finale, nel cuore della notte, sbucando sulla vetta del Monte Bianco alle prime luci dell’alba.

 

Martedì 28 ore 19:30
Con le spalle nel vuoto – Vita di Mary Varale
Regia Sabrina Bonaiti Italia 2010 – 30’ Prodotto dalla Commissione Cinematografica del CAI.
In 30 minuti di film, la regista lecchese ha saputo condensare i momenti più significativi della vita di Mary Varale. In un lungo ed emozionante flash back di 30 minuti, “Con le Spalle nel vuoto” ricostruisce la giovinezza e la maturità di una donna che ha lasciato un profondo solco nella storia dell’alpinismo. Nel film si intrecciano gli scritti del marito giornalista, i ricordi, le testimonianze dei parenti più stretti e i racconti di storici e alpinisti che si sono appassionati alla sua storia.

La Via Eterna
Regia Giorgio Gregorio, Italia, 2007, 30’
L’alpinista tarvisiana Nives Meroi, una delle poche donne al mondo ad aver scalato il K2 e molti degli Ottomila himalayani, guida Marco Albino Ferrari, giornalista e scrittore, alla scoperta della “Cengia degli Dei”. Si tratta di un itinerario alpinistico che, con un susseguirsi quasi ininterrotto di cenge e balconi, aggira ad un’altezza quasi costante, tutto il gruppo dello Jôf Fuart. Il percorso si svolge in un ambiente selvaggio, nel cuore delle Alpi Giulie. La “Via Eterna”: così l’aveva chiamata Giulio Kugy, scrittore ed alpinista che, tra la fine dell’ottocento e gli inizi del nuovo secolo, per primo, aveva intuito l’esistenza di questo “magico anello”, una via senza tempo. La “Cengia degli Dei” diviene il luogo “magico” dove Nives e Marco, lontano da tutto e da tutti, riflettono sull’alpinismo: quello della conquista delle prime grandi vette e quello dei grandi exploit di oggi. La Cengia sembra così condurre la cordata, nel suo viaggio in senso antiorario, anche indietro nel tempo, in un mondo diverso, dal quale non si vorrebbe più scendere, ripercorrendo il giro all’infinito, come se la via non avesse mai fine.

In collaborazione con:
CAI – Club Alpino Italiano sez. di Perugia
Trento Film Festival

Con il sostegno di:
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