22 ottobre 2018   21:00
EVENTO

Germania in Autunno è l’Espressionismo tedesco che adopera le coniugazioni del Futuro Anteriore domandandosi, con curiosità, quale nuova lingua potrà mai venirne fuori. Quest’anno abbiamo scelto di concentrare l’intera rassegna su Werner Herzog: senza ombra di dubbio, tra i più importanti esponenti del cosiddetto Nuovo cinema tedesco, nonché uno dei massimi cineasti viventi che nel corso della sua lunga carriera ha prodotto, scritto e diretto più di 50 pellicole.

“Per me non c’è linea di demarcazione tra fiction e documentario.”

Werner Herzog e la propria Weltanschauung. In essa convive l’apparente paradosso: la realtà della finzione filmica e la finzione della verità documentale. Il fine ultimo è la Verità Estetica. La mera realtà fattuale non è mai l’obiettivo altrimenti “l’elenco telefonico di Manhattan sarebbe il libro dei libri”. Werner Herzog è un poeta e le sue opere sono dei rompicapi di poesia.

lunedì 1 ottobre, ore 21:00
AGUIRRE, FURORE DI DIO Aguirre, der Zorn Gottes di Werner Herzog
[Germania, 1972 / 100 min / VOST]
«Sono il furore di Dio, la terra che io calpesto mi vede e trema.»
1560. Gonzalo Pizarro e i suoi conquistadores sono alla ricerca del mitico El Dorado. L’ultimo giorno dell’anno il gruppo, ormai a corto di viveri, è bloccato nella giungla amazzonica. Pizarro decide allora di mandare i suoi 40 migliori uomini in avanscoperta e in cerca di cibo. La spedizione è guidata da Don Pedro de Ursúa e ne fanno parte, tra gli altri, l’ambiguo Lope de Aguirre con sua figlia Flores, il frate Gaspar de Carvajal e il nobile Don Fernando de Guzman.

lunedì 8 ottobre, ore 21:00
L’ENIGMA DI KASPAR HAUSER Jeder für sich und Gott gegen alle di Werner Herzog
[Germania, 1974 / 106 min / VOST]
«Non ho ancora capito se imparando più parole riuscirò a capir meglio le cose.»
Un giovane viene trovato nella piazza di Norimberga con una lettera in mano. Egli non sa parlare, ripete ossessivamente un’unica frase che gli è stata insegnata a forza ed è in in grado di scrivere soltanto il suo nome: Kaspar Hauser. Inoltre, essendo rimasto rinchiuso in una cella sin dalla nascita, non ha mai visto un essere umano. Tra chi lo reputa un impostore e chi gli dà accoglienza, Kaspar inizia a sperimentare il nuovo mondo;.

lunedì 15 ottobre, ore 21:00
CUORE DI VETRO Herz aus Glas di Werner Herzog
[Germania, 1976 / 93 min / VOST]
«Anche tu hai dunque un cuore di vetro.»
Nel XVIII secolo, un piccolo villaggio della Baviera deve la propria sussistenza alla fabbrica di vetro di Hüttenbesitzer ed al suo prodotto unico al mondo, il rubino. Quando l’operaio che custodisce il segreto della sua fabbricazione muore, gli abitanti accusano Hias, il veggente, per le sue previsioni apocalittiche circa il destino del villaggio. Senza più la formula e con la crisi crescente, il paese sprofonda nel caos.

lunedì 22 ottobre, ore 21:00
NOSFERATU, IL PRINCIPE DELLA NOTTE Nosferatu: Phantom der Nacht di Werner Herzog
[Germania, 1979 / 107 min / VOST]
«Il tempo è un abisso profondo con lunghe infinite notti, i secoli vengono e vanno. Non avere la capacità di invecchiare è terribile.»
Jonathan Harker è un giovane agente immobiliare di Wismar. Quando sua moglie Lucy gli confida di avere un brutto presentimento riguardo all’affare che dovrà concludere nella remota Transilvania, Harker non si scompone. Dopo oltre un mese di viaggio, ignorando gli avvertimenti degli zingari e degli abitanti del posto, raggiunge il Conte Dracula, interessato ad acquistare una casa proprio nei pressi della loro abitazione.

lunedì 29 ottobre, ore 21:00
FITZCARRALDO di Werner Herzog
[Germania, 1982 / 158 min / VOST]
«Chi sogna può spostare le montagne.»
Amazzonia. Brian Sweeny Fitzgerald (Fitzcarraldo per i nativi del luogo che non riescono a pronunciare il suo cognome) ha un sogno: costruire un grande Teatro dell’Opera nel piccolo villaggio di Iquitos e farvi esibire il grande Enrico Caruso. Per finanziare l’idea decide di dedicarsi alla raccolta del caucciù. Fitz scopre che una zona ricchissima di alberi si trova nel corso superiore del fiume Ucayali e non ha proprietario. Per raggiungerla deve però oltrepassare le rapide del Pongo das Mortes, da cui nessuna nave ha mai fatto ritorno.