19 - 25 febbraio
ORARI (click per mostrare/nascondere)
martedì 20mar
20
  • 18:30
mercoledì 21mer
21
  • 18:30
    *
giovedì 22gio
22
  • 17:45
venerdì 23ven
23
  • 17:45
sabato 24sab
24
  • 17:45
domenica 25dom
25
  • 17:45
* Mercoledì 21 VOST (ungherese con sottotitoli in italiano) ingresso al prezzo speciale di € 4,00
Ildikò Enyedi
Un film di Ildikò Enyedi. Con Morcsányi Géza, Alexandra Borbély, Ervin Nagy, Pál Mácsai, Júlia Nyakó.
Titolo originale A teströl és a lélekröl. Drammatico, durata 116 min, colore - Ungheria, 2017 - Movies Inspired.

Corpo e Anima. Vincitore dell’Orso d’Oro all’ultimo Festival di Berlino candidato all’Oscar come miglior film straniero.

In un macello di Budapest viene assunta una nuova ispettrice della qualità, la giovane Maria. Il direttore finanziario è subito incuriosito dal suo atteggiamento assolutamente riservato e dedito al lavoro con una rigida applicazione delle regole. A seguito di un test psicologico a cui vengono sottoposti tutti i dipendenti, emerge che entrambi sognano regolarmente di trovarsi in un bosco mentre nevica, lui nel ruolo di un cervo e lei nel ruolo della femmina. Messi a conoscenza di questo fatto i due iniziano un problematico avvicinamento.

Solo la sensibilità di una regista come Ildikó Enyedi poteva portare sullo schermo una vicenda come questa senza cadere da un lato nel romanticismo più vieto e dall’altro in un onirismo divorante la realtà del quotidiano.

Il mondo animale fa da contrappunto a questa vicenda di esseri umani. Da un lato i due cervi collocati nell’incanto di un bosco innevato e dall’altro i corpi dei bovini macellati mostrati con abbondanza di particolari. È tra questi due poli che i due protagonisti tentano, passo dopo passo, un complesso avvicinamento.

Entrambi sono deprivati di qualcosa: lui ha il braccio sinistro paralizzato, lei ha congelato tutto quanto riguarda la relazione con gli altri bloccandosi a uno stadio infantile (va ancora da uno psicologo per minori). Mentre i sogni restano comuni le sensazioni e le parole si sforzano di trovare una sintonia che si rivela difficile da conseguire. Perché tutti vogliamo che gli altri ci vedano come vorremmo e non come siamo di fatto e, quando decidiamo di accettare la realtà, i parametri debbono necessariamente collocarsi su un livello diverso. Occorre comprendere l’altro e farsi comprendere. Il problema che Enyedi si pone affronta però anche, come faceva Louis Malle in Les Amants , un’ulteriore problematica. È bene che i sogni (leggi: i desideri) si traducano in realtà? La regista ha una sua idea in proposito e non la nasconde anche se poi la risposta finale viene lasciata allo spettatore.