DAL 16 dicembre
ORARI DA DEFINIRE
Marco Manetti, Antonio Manetti
Un film di Marco Manetti, Antonio Manetti. Con Luca Marinelli, Miriam Leone, Valerio Mastandrea, Claudia Gerini, Vanessa Scalera.
Titolo originale Diabolik. Commedia, durata min, colore - Italia, 2020 - 01 Distribution.

A quasi 60 anni il criminale a fumetti più famoso d’Italia arriva sullo schermo con un film dei Manetti Bros.

Clerville, anni ’60. Diabolik, un ladro privo di scrupoli la cui vera identità è sconosciuta, ha inferto un altro colpo alla polizia, sfuggendo con la sua nera Jaguar E-type. Nel frattempo c’è grande attesa in città per l’arrivo di Lady Kant, un’affascinante ereditiera che porterà con sé un famoso diamante rosa. Il gioiello dal valore inestimabile non sfugge all’attenzione di Diabolik che, nel tentativo di rubarlo, rimane incantato dal fascino irresistibile della donna. Ma poi la vita stessa del ladro è in pericolo: l’incorruttibile e determinato Ispettore Ginko e la sua squadra hanno trovato il modo di intrappolare il criminale, e questa volta Diabolik non sarà in grado di uscirne da solo.

Avere i diritti per girare Diabolik non è stato facile visto che a contenderseli erano scesi in campo sia i francesi che gli americani. «Poi al Comicon di Napoli» dicono i Manetti «abbiamo conosciuto Mario Gomboli, l’editore del fumetto. Gli abbiamo mandato quattro paginette e lui ci ha risposto: ‘Questo è il film che aspettavo da anni’». Centrale è la figura di Eva. «Diabolik ha un fascino quasi disumano che è stato umanizzato da Eva. Eva siamo noi, è il punto di vista del pubblico». – La Repubblica

«Per raccontare davvero Diabolik è impossibile non raccontare Eva Kant: sarà coprotagonista del nostro film al 100%, vogliamo raccontare l’incontro tra Diabolik ed Eva, due anarchici in un mondo di assoggettati depressi. Il nostro sarà un film di azione sì, ma anche oscuramente romantico.»-Marco Manetti

«Il nostro Diabolik non è un personaggio semplice, possiede tutte le sfumature del fumetto, e soprattutto è Diabolik e basta, non è edulcorato, nè trasformato in un Robin Hood buonista o al contrario un giustiziere della notte. È semplicemente quel che è e che tutti i fan del fumetto conoscono e apprezzano come tale. Un assassino che fa cose atroci, uno che pur di salvarsi lui fa morire un altro al suo posto». – Antonio Manetti