21 - 27 giugno
ORARI (click per mostrare/nascondere)
sabato 23sab
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domenica 24dom
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* Mercoledì 27 proiezione in VOST (francese con sottotitoli in italiano) al prezzo speciale di € 4,00
* Venerdì 22 ore 21.30 presentazione a cura dell'Associazione Libera...Mente Donna
Xavier Legrand
Un film di Xavier Legrand. Con Denis Ménochet, Léa Drucker, Thomas Gioria, Mathilde Auneveux, Mathieu Saikaly.
Titolo originale Jusqu'à la garde. Drammatico, durata 90 min, colore - Francia, 2017 - Nomad Film - PFA Films.

L’affido. Vincitore del Leone d’argento – Premio speciale per la regia e del Leone del futuro – Premio opera prima “Luigi De Laurentiis” alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Venerdì 22 giugno l’associazione Libera…Mente Donna presenta il film in sala alle ore 21.30

Miriam e Antoine Besson si sono separati malamente. Davanti al giudice discutono l’affidamento di Julien, il figlio undicenne deciso a restare con la madre. Ma Antoine, aggressivo e complessato, vuole partecipare alla vita del ragazzo. Ad ogni costo. Il desiderio, accordato dal giudice, diventa fonte di ansia per Julien, costretto a passare i fine settimana col genitore. Genitore che contesta col silenzio e combatte con determinazione. Julien vorrebbe soltanto proteggere la madre dalla violenza fisica e psicologia che l’ex coniuge le infligge. Invano, perché l’ossessione di Antoine è più forte di tutto e volge in furia cieca.

Quattro anni dopo Avant que de tout perdre, storia di una violenza coniugale che rivela compiutamente il talento del regista, Xavier Legrand rimette mano al suo corto, lo sviluppa e gli dona il respiro di un thriller sociale.

Lèa Drucker è di nuovo la moglie di un uomo violento e invasato che ha deciso di renderle la vita un inferno. Ma questa volta Legrand registra ad altezza di bambino, scoprendo progressivamente la miseria del vuoto intorno a lui. Vuoto di sensibilità, di intelligenza, di amore che gli soffoca il domani, la possibilità di respirare e crescere. Julien diventa il testimone sensibile e tenace di un matrimonio terminale che si contende la sua felicità.

Alla maniera del suo corto, pluripremiato al festival di Clermont-Ferrand nel 2013, L’affido affronta senza compiacenza l’abuso domestico e i comportamenti coercitivi esercitati da un padre (e un marito) per controllare emotivamente il nucleo familiare da cui è stato estromesso. Agito nella verde Borgogna, il film, mai apertamente violento, monta minuto dopo minuto attorno al corpo minuto di Julien e a quello patito della sua mamma, determinata a proteggere la sua famiglia e l’intimità negata.