PROGRAMMAZIONE CONCLUSA
Un film di Michele Vannucci. Con Mirko Frezza, Alessandro Borghi, Vittorio Viviani, Milena Mancini, Ivana Lotito.
Titolo originale Il più grande sogno. Commedia drammatica, durata 97 min, colore - Italia, 2016 - Kino Produzioni.

Il più grande sogno.  Film presentato in concorso a Venezia 73 nella sezione Orizzonti.

“Un bel cinema, questo, ma anche il modo in cui la nuova leva di autori sta nella realtà e prova a spostarla di un passo.” Concita De Gregorio, La Repubblica

“Al lido accoglienza caldissima, standing ovation e commozione.” Stefania Ulivi, Corriere della sera

“Attori formidabili che volteggiano a cavallo tra dramma e commedia (…) un format che potrebbe ispirare molti altri film, se affidato alle mani e alle cure giuste”  Fabio Ferzetti, Il Messaggero

“Una vera sfida. Vinta.” Giovanni Bogani, Il resto del Carlino – Quotidiano Nazionale

“Una palestra di vita e di cinema, è la forza del sogno su quella del pragmatismo (…) senza lungometraggi così saremmo più poveri come cinefili e come cittadini.” Boris Sollazzo, Il Dubbio

A 39 anni Mirko è appena uscito dal carcere: fuori, nella periferia di Roma, lo aspetta un futuro da inventare. Quando viene eletto Presidente del comitato di quartiere, decide di sognare un’esistenza diversa. Non solo per sé e per la propria famiglia, ma anche per tutta la borgata in cui vive. Questo film racconta di un “bandito” che, aiutato dal suo migliore amico Boccione, vuol trasformare l’indifferenza del quartiere in solidarietà, l’asfalto in un rigoglioso campo di pomodori, inventandosi custode di una felicità che neanche lui sa bene come raggiungere. È la storia di un sogno fragile e irrazionale, capace di regalare un futuro a chi non credeva di meritarsi neanche un presente.

“Ci sono incontri che cambiano la percezione della nostra vita”. Dice il regista Michele Vannucci. “Nell’agosto 2012 ho incontrato Mirko durante i provini del mio cortometraggio di diploma al Centro Sperimentale. Aveva quarant’anni e una vita di strada che cercava di lasciarsi alle spalle. Mi ha raccontato che era stato eletto presidente di quartiere, che aveva aperto un’associazione, che stava per nascere il suo terzo figlio. Davanti ai miei occhi si stava scrivendo una storia che riguardava anche me; ciò che cercava lui era ciò che cercavo anch’io: un’altra identità. L’ho frequentato per tre anni, mi sono messo in ascolto ed ho iniziato a scrivere un racconto ispirato alla sua storia. Questo è “Il più grande Sogno”: un film di finzione che nasce dalla realtà e che, grazie alla generosità di un gruppo di persone disposte a mettersi in gioco, torna alla realtà attraverso una messa in scena che si muove libera tra commedia, melò e crime.  Questo film è dedicato a chi ogni giorno lotta per la vita che sogna.”