PROGRAMMAZIONE CONCLUSA
Un film di Fabrizio Ferraro. Con Daniele di Bonaventura, Paolo Fresu, Manfred Eicher.
Titolo originale Wenn Aus Dem Himmel.... Documentario Musicale, durata 93 min, colore - Italia, 2015 - Boudu.

Quando dal cielo… (Wenn Aus Dem Himmel…)

Il trombettista Paolo Fresu e il bandoneonista Daniele Di Bonaventura registrano insieme un disco (“In Maggiore”) in un grande auditorium senza pubblico ma attrezzato di microfoni e alla sola presenza di un fonico e del produttore Manfred Eicher. I due musicisti provano, riascoltano, sperimentano, discutono, immaginano e insieme cercano di dare forma ad una musica sperimentale, diversa anche dal jazz per il quale sono noti.
Quello di Quando dal cielo…. è un viaggio per appassionati nei meandri della creatività musicale, a metà tra il backstage e la speculazione teorica, tra la documentazione dei fatti e il desiderio di cogliere qualcosa di più. Quello che Fabrizio Ferraro ha tentato è l’impossibile sogno di andare oltre la visione per ricostruire attraverso le immagini, la fotografia, il montaggio e l’accostamento di momenti diversi cosa si celi dietro al miracolo della creazione artistica. Eppure non c’è nessun tentativo divulgativo in Quando dal cielo… anzi, il film non teme di prendere le vie più impervie dei lunghi piani sequenza, dell’ascolto prolungato dei take, delle prove e poi di nuovo dei riascolti anche dei medesimi passaggi per giungere al suo obiettivo.
In alcuni momenti sembra di scorgere il privato, in altri ci si trova di fronte alle banalità più terrene di due uomini al lavoro, la frustrazione o la piccola esaltazione di un momento in cui tutto sembra finalmente funzionare. Tuttavia mai Ferraro vuole empatizzare con i soggetti del suo documentario, mai vuole mettere lo spettatore tra di loro ma anzi tenerlo a distanza (anche grazie alla scelta di un punto di vista particolare, alle spalle dei musicisti) per guardare da fuori ciò che accade, come se quella fosse la posizione migliore per cogliere cosa ci sia al di là della superficie.
La prospettiva è indubbiamente interessante, purtroppo il film non si dimostra sempre all’altezza delle proprie premesse e promesse, osa moltissimo ma troppo spesso appesantisce la visione senza il beneficio di riuscire a filmare la musica da un’angolatura davvero inedita. Perchè l’importante in un percorso simile non è l’approdo, non è davvero comprendere l’impossibile segreto della creazione quanto aver ammirato due artisti al lavoro da un punto di vista che non appartiene ai professionisti del settore nè al pubblico nè agli appassionati ma ad un altro artista.