25 - 31 maggio
ORARI (click per mostrare/nascondere)
giovedì 25gio
25
  • 17:00
  • 21:30
venerdì 26ven
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  • 17:00
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sabato 27sab
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  • 21:30
domenica 28dom
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  • 17:00
  • 21:30
lunedì 29lun
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martedì 30mar
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  • 17:00
  • 19:15
mercoledì 31mer
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  • 17:00
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* Mercoledì 31 VOST (giapponese con sottotitoli in italiano) ingresso al prezzo speciale di € 4,00
Un film di Kore'eda Hirokazu. Con Hiroshi Abe, Kirin Kiki, Yôko Maki, Rirî Furankî, Sôsuke Ikematsu, Satomi Kobayashi.
Titolo originale Umi yori mo mada fukaku. Drammatico, durata 117 min, colore - Giappone, 2016 - Tucker Film.

Ritratto di famiglia con tempesta. Presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2016, il capolavoro del maestro del cinema asiatico.

Fino a ieri Ryoto aveva tutto: una consorte, un figlio e un altro romanzo da scrivere dopo aver vinto un premio letterario prestigioso. Poi qualcosa è andato storto, Kyoko gli ha chiesto il divorzio, Shingo lo vede soltanto una volta al mese, il romanzo è rimasto un’intenzione. Per pagare l’assegno mensile alla ex moglie, lavora per un’agenzia investigativa, per dimenticare le indagini ordinarie gioca alle corse, alla lotteria, a qualsiasi cosa possa restituirgli quello che ha perduto. Ma la vita è più complicata di così, bugie, tradimenti, meschinità gli hanno alienato la fiducia degli affetti. Kyoto gira a vuoto e fatica a trovare il suo posto nel mondo e in quello di suo figlio. Poi una sera un ciclone si abbatte su Tokyo e sulla sua famiglia che trova riparo a casa della madre, felice di averli di nuovo tutti e tre insieme. La notte porterà consiglio e Kyoto proverà a riguadagnare la fiducia di Shingo e a ‘scommettere’ questa volta sull’amore. Il vento si placa e una mattina tersa si prepara.

 Infaticabile ritrattista di famiglie, di cui fa un campo di investigazione privilegiato, Hirokazu Kore-eda realizza un’ode all’istante, solo rifugio di un mondo dove niente è permanente, soprattutto le relazioni umane. In quell’intervallo e dentro una notte tempestosa ritrova una famiglia. Una famiglia che probabilmente non tornerà mai unita ma che impara ad esserlo anche separata.

Autore delle emozioni millimetriche e di una maniera contemplativa, Kore-eda procede a un’analisi clinica del gesto quotidiano e dei caratteri che mette in schermo, rintracciando ancora una volta le ferite prodotte dalla relazione padre-figli. Al cuore della storia c’è un perdente cechoviano e una rassegnazione cechoviana. Ryoto, padre assente e alla deriva, incarna la speranza delusa del figlio e della letteratura e un’immaturità che si trascina e prospera in un mestiere avvilente. Dal padre, il protagonista ha ereditato il vizio incorreggibile per il gioco e una tensione alla menzogna che ha mandato all’aria la sua vita, separato la sua famiglia e deluso suo figlio, che lo guarda imbrogliare e imbrogliarsi.

Eroe avvilito e romanzesco, il protagonista di Abe Hiroshi rimanda ad una indecisione dello spirito e a una indecidibilità del corpo. Nondimeno, incarna la nascita di un padre, ribadendo nel cinema di Kore-eda il sentimento di paternità come coscienza (affettiva) che si apprende. Come Father and son, After the Storm dimostra che non si diventa padri da soli, c’è sempre un bambino a insegnare l’amore, è sempre lo sguardo di un bambino a fare di un uomo un padre. Perché la paternità non si stabilisce immediatamente con la nascita ma si costruisce nel tempo.

Una commedia di suprema sottigliezza – Telegraph

Una storia in perfetto equilibrio tra la grazia sorridente della commedia e la malinconica rappresentazione della realtà – The Hollywood Reporter

Quanta finezza nella costruzione della sceneggiatura! – Variety

Racconto di famiglia con tempesta è il meno sentimentale dei suoi film e, allo stesso tempo, il più profondo: Kore-eda, qui, offre davvero il meglio di sé – The Film Stage

L’amore di Kore-eda per i suoi personaggi, unito alla formidabile capacità d’imprimere colore, calore e umorismo ai dialoghi, cattura la nostra attenzione dal primo all’ultimo minuto: dentro questo film, semplicemente, ci si perde – The Village Voice