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8 luglio - 30 agosto
ORARI (click per mostrare/nascondere)
domenica 12dom
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* Proiezione in VOST (inglese con sottotitoli in italiano)
Gli orari sono indicativi, puoi vedere il film in qualsiasi momento della giornata. Entra in sala direttamente dal nostro sito, una volta acquistato il biglietto hai 72 ore per vedere il film. 
Un film di Shirley Clarke. Con Robert Frost.
Titolo originale Robert Frost: A Lover's Quarrel With the World. Documentario, durata 53 min, colore - USA, 1964 - Reading Bloom.

Gli orari sono indicativi, puoi vedere il film in qualsiasi momento della giornata. Entra in sala direttamente dal nostro sito, una volta acquistato il biglietto hai 72 ore per vedere il film. 

Robert Frost: A Lover’s Quarrel With the World. Vincitore del premio Oscar al Miglior Documentario nel 1964, Robert Frost: A Lover’s Quarrel With The World è il terzo film della cineasta indipendente Shirley Clarke, che ritrae il grande poeta americano intervallando i suoi discorsi al Sarah Lawrence College e all’Amherst College a scene bucoliche della sua vita nel Vermont.

Il 20 gennaio del 1961 Frost declamò una delle sue poesie più celebri, Il dono totale, alla cerimonia d’insediamento del presidente John F. Kennedy, suo grandissimo estimatore. L’anno seguente, come è documentato nel film della Clarke, fu onorato con la Congressional Gold Medal dallo stesso JFK, con queste parole: “L’artista, per quanto fedele alla sua visione della realtà, diviene l’ultimo difensore a lottare per la mente e sensibilità individuale contro una società invadente e uno stato autoritario. Quindi il grande artista è una figura solitaria. Ha, come dice Frost, una lite d’innamorato con il mondo”. Robert Frost morì nel 1963, all’età di 88 anni, dopo aver ricevuto quattro premi Pulitzer e due lauree Honoris Causa.

ROBERT FROST
Poeta statunitense (San Francisco 1875 – Boston 1963). Dopo la morte del padre (1884) visse con la madre nel Massachussets, suo luogo d’origine.
Studiò a Darmouth e ad Harvard (1897-99) senza conseguire la laurea. La pubblicazione di A Boy’s Will (1913) e North of Boston (1914) attirò subito l’attenzione della critica inglese; tornato negli Stati Uniti nel 1915, i due libri furono ristampati e la sua fama si diffuse. Nel 1916 si stabilì ad Anherst e tornò all’attività di agricoltore e insegnante. Discendente dei puritani della Nuova Inghilterra, erede di quella religione della natura che fu culto di Emerson e Thoreau (Walden era tra le sue letture preferite), Frost non ha una visione mistica, bensì, specie nelle prime opere, lirica e il suo regionalismo si avvicina a quello della Dickinson: con semplicità, e con attento amore per i particolari, descrive la vita della Nuova Inghilterra in una serie di quadretti agresti ricchi di forza evocativa. Nelle raccolte degli anni della maturità (Mountain Interval, 1916; New Hampshire, 1923; Westrunning Brook, 1928) la sua ispirazione si fa più soggettiva e il paesaggio da lui descritto assume talvolta valore simbolico. Vincitore più volte del premio Pulitzer (1926, 1931, 1937, 1943), fu definito “poeta nazionale” degli USA.

«Spero un giorno di arrivare in America. Il mio manager mi dice molte cose perché è stato lì molte volte con altri spettacoli che gestisce. Stavo guardando un vecchio film alla Tv l’altra sera intitolato No down payment, un grande film, ma piuttosto deprimente se è un vero riflesso del modo di vivere americano. Tuttavia, poco dopo hanno mostrato un documentario su Robert Frost, il poeta americano, girato principalmente nella sua casa nel Vermont, che ha innalzato il risultato. Sono sicuro che è molto più vicino a restituire la vera America.» (David Bowie)

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