10 - 18 dicembre
ORARI (click per mostrare/nascondere)
martedì 10mar
10
  • 17:00
mercoledì 11mer
11
  • 17:00
giovedì 12gio
12
  • 16:15
venerdì 13ven
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  • 16:15
sabato 14sab
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  • 16:15
domenica 15dom
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  • 16:15
lunedì 16lun
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  • NON PROGRAMMATO
martedì 17mar
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  • 16:15
mercoledì 18mer
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  • 16:15
Mercoledì 11 proiezione al prezzo speciale di € 4,00
Max Lang, Daniel Snaddon & Jeroen Jaspaert
Un film di Max Lang, Daniel Snaddon & Jeroen Jaspaert. Con n.d..
Titolo originale Zog & The Highway Rat. Animazione, durata 27 + 25 min, colore - Gran Bretagna, 2019 - Cineteca di Bologna.

Zog & Il topo Brigante. La Cineteca di Bologna prosegue la distribuzione in sala e in dvd dei film d’animazione tratti dai celeberrimi albi illustrati di Julia Donaldson e Axel Scheffler, ormai diventati classici della letteratura per l’infanzia. Dopo Il Gruffalò e Gruffalò e la sua piccolina e dopo La strega Rossella e Bastoncino, ecco altri due piccoli capolavori prodotti dall’inglese Magic Light Pictures: Zog e Il topo brigante. Attraverso la visione dei due mediometraggi è possibile riscoprire il piacere del racconto in rima, ritrovare i personaggi amati sulla carta e i temi universali che caratterizzano l’intera produzione di Donaldson e Scheffler: il confronto con l’altro, la determinazione e l’impegno nel raggiungere i propri obiettivi, il superamento degli stereotipi.

Zog è un draghetto che frequenta la scuola insieme ai suoi compagni. Grazie agli insegnamenti di una benevola maestra, gli allievi, anno dopo anno, devono raggiungere specifici obiettivi: in prima devono imparare a volare, in seconda a ruggire, in terza a sputare fuoco e in quarta a rapire una principessa. Ogni anno i draghetti che raggiungono i risultati migliori vengono premiati con una stella d’oro. Zog è un po’ imbranato, ma la principessa Sabrina, insofferente ai ruoli prefissati e alle imposizioni di corte, gli fornirà un insperato aiuto. Max Lang e Daniel Snaddon sono rimasti fedeli al libro del 2010, tenendo come riferimento visivo le illustrazioni originali, ma sviluppando al contempo alcuni passaggi soltanto accennati da Donaldson e Scheffler: ne sono un esempio le scene ambientate a palazzo, dove incontriamo per la prima volta Sabrina, che forniscono un contesto al suo comportamento.

Anche Il topo brigante è fedele al libro omonimo del 2011 tanto nella resa delle illustrazioni quanto nello schema narrativo. Jeroen Jaspaert, che aveva già diretto un altro classico della coppia Donaldson-Scheffler, Bastoncino, accompagna gli spettatori in un’avventura che coincide con l’evoluzione del protagonista, spietato e avaro rapinatore di cibo che intraprende un inatteso percorso di redenzione. Allo sviluppo del personaggio principale corrisponde armoniosamente la partitura musicale, composta anche in questo caso da René Aubry. Un’ombra minacciosa si staglia su una roccia: è quella del pericoloso Topo Brigante, che terrorizza gli animali che passano per la strada e ruba loro il cibo, contando sulla complicità del suo fido destriero. Dopo intere stagioni di ruberie ai danni di tutto il circondario, un’anatra molto furba lo attira con uno stratagemma in una grotta scura, dove nemmeno il suo cavallo lo vuole accompagnare. Qui dentro, seguendo un’eco, il topo brigante si perde, mentre l’anatra torna al villaggio riportando il ricco bottino ai legittimi proprietari. Il topo trova infine una via di uscita ma la strada e il villaggio sono ormai coperti di neve. Non appena il topo (non più brigante) vede una pasticceria, vi entra: qui troverà lavoro e inizierà la sua nuova vita.