POST EXTRA

PostExtra è lo spazio di PostModernissimo riservato al teatro, alla musica e agli eventi speciali organizzati dal PostModernissimo. Da gennaio 2015 una serie di appuntamenti improntati sulla ricerca e la proposta inter-mediale tra prosa, concerti e cinema. Due stagioni organiche – una, teatrale, diretta da Francesco Rossini e una, musicale, diretta da Michele Bellucci – più alcuni eventi a sorpresa per fare di PostMod il primo centro polivalente per le arti visive in Umbria.

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PostMusica:

foto_HerrDirektorCosa ci scatta dentro quando sentiamo di amare una canzone? Come si può descrivere la passione che ci lega a una band piuttosto che ad un compositore di sinfonie classiche? Perché, magari anche dopo 20 o 30 anni dalla prima volta che l’abbiamo fatto, ci piace assistere al concerto di un cantante capace d’emozionarci? Un vero musicofilo non si cura delle risposte, ma sa che una vita senza musica non gli parrebbe possibile. Per questo, nella Perugia così intimamente legata a tale straordinaria forma d’arte, nasce un nuovo spazio adatto ad accoglierla. Sul palco già in questa prima stagione saliranno ospiti di fama internazionale, musicisti entusiasti d’incontrare per la prima volta il pubblico umbro (manca infatti da anni nella provincia una location di questo tipo) o progetti particolari che siamo certi susciteranno la curiosità di molti. L’esperienza di ascolto sarà eccellente, mentre il contesto “intimo” garantisce un coinvolgimento totale di pubblico e artisti, spinti dalla medesima volontà di partecipare ad un momento irripetibile.
Durante la prima stagione, scattata nei primi mesi del 2015, spazio alle proposte musicali che meglio si sposano con il mondo del cinema, a partire dall’omaggio a Ultimo Tango a Parigi (9 febbraio, con i jazzisti Javier Girotto e Francesco Nastro) e alla genialità di Man Ray (24 febbraio, con il celebre compositore Teho Teardo). Non sono mancati concerti più sperimentali, come quello dei canadesi Picastro (24 marzo), la sonorizzazione live del film “Lost Coast” da parte della Squadra Omega (13 aprile) e “OoopopoiooO VS La Perle” di Vincenzo Vasi e Valeria Sturba (13 maggio). Infine un grande evento per chiudere al meglio la prima parte della programmazione è andato in scena il 16 giugno, quando sul palco è salito il primo Premio Oscar che abbia mai varcato la soglia del PostMod… il Maestro Luis Bacalov.
La nuova stagione è partita il 27 ottobre con il francese Pierre Bastien, artista di culto nel campo della sperimentazione sonora che si esibisce con “macchine musicali” da lui realizzate; durante il live il pubblico ha potuto osservare da vicino gli strani meccanismi in azione (in collaborazione con Caveargento e Dancity). Il 4 novembre è stata la volta del cantautore Colapesce, protagonista di un concerto sui generis accompagnato dall’artista Alessandro Baronciani che ha disegnato live proiettando sullo schermo le sue creazioni visive. La stagione 2015 si è chiusa martedì 15 dicembre con l’esibizione dei Father Murphy, progetto italiano ma che è difficile ascoltare live nel nostro paese in quanto particolarmente apprezzato all’estero, che hanno proposto uno spettacolo inedito dal titolo “Paper Circus”, dove l’artista Luca Dipierro ha interagito con i musicisti creando un vero e proprio film sonoro.
I primi eventi del 2016 hanno lasciato gli spettatori senza parole, a partire dall’esperimento sonoro di Caterina Barbieri e Giovanni Brunetto dal titolo UHV (vuoto estremamente alto). L’11 gennaio il pubblico del PostMod ha potuto osservare il dialogo spontaneo (ma non casuale) tra immagine e suono, generato da una riflessione sul concetto di “vuoto” fisico e psicoanalitico. Il 23 gennaio poi un trio di grandi musicisti come Stefano Pilia, Julia Kent e Paolo Spaccamonti hanno musicato dal vivo “C’era una volta” di Dreyer. Il 7 marzo sono arrivati i newyorkesi Feathers+Eyes per il primo “concerto a tutti gli effetti” che si è tenuto al PostMod (in collaborazione con Degustazioni Musicali Umbria); un esperimento senz’altro riuscito, data l’eccezionalità del loro live. Infine è stata la volta di Interiors, ipnotico viaggio onirico in compagnia di Valerio Corzani e della violinista Erica Scherl. I due, percorrendo un tracciato pieno di fibrillazioni e sorprese, hanno interagito con le affascinanti immagini del regista Derek Jarman. Der Golem, celeberrima opera di Wegener nonché pietra miliare del cinema muto, è stato sonorizzato dal vivo il 17 ottobre in un evento dal grande fascino. Sul palco il Duo Mu, ovvero Adriano Lanzi e Federica Vecchio. Splendida sonorizzazione dal vivo anche quella proposta da Cabeki (all’anagrafe Andrea Faccioli, collaboratore tra gli altri di Baustelle e Luci della Centrale Elettrica) il 6 dicembre; sullo schermo Umanità di Elvira Giallanella, straordinario film muto realizzato nel 1919 che consente una riflessione sul contributo – spesso ignorato – che le donne hanno dato alla storia del cinema (la serata, dedicata alla condizione della donna nella società, è stata organizzata in collaborazione con la Rete al Femminile di Perugia).
Ma il bello di una programmazione come quella del PostModernissimo è che continuerà ad arricchirsi ancora, seguendo la passione che guiderà noi e il pubblico, entrambi desiderosi di ascoltare a Perugia qualcosa che prima d’ora raramente sarebbe potuto passare di qui…
Michele Bellucci
curatore della rassegna musicale
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