ADOLESCENZE
Confronti e visioni per e con le giovani generazioni

Negli ultimi anni l’adolescenza è tornata con forza al centro del dibattito pubblico, spesso attraverso una lente deformante: quella della paura adulta. Una parte consistente della produzione seriale e del racconto mediatico contemporaneo tende a rappresentare il mondo giovanile come opaco, violento, privo di senso e di contenuto, attraversato da anomia, anaffettività, dipendenza dai social e da un progressivo impoverimento della capacità empatica. Narrazioni potenti, che però rischiano di restituire un’immagine parziale e semplificata, più aderente alle ansie del mondo adulto che alla complessità reale delle vite adolescenti.
Queste rappresentazioni sembrano nascere dallo stesso campo semantico di ciò che non si comprende. Si guarda con orrore alla violenza dei giovani senza interrogarsi fino in fondo sul fatto che essa è spesso la scaturigine – o il riflesso – di una violenza strutturale che permea i rapporti sociali, educativi, economici e simbolici della nostra società. L’adolescenza diventa così lo spazio su cui proiettare paure, fallimenti e responsabilità collettive non assunte.
Il ciclo ADOLESCENZE nasce dal desiderio condiviso di spostare lo sguardo: dal giudizio all’ascolto, dalla semplificazione alla complessità. Attraversando cinema, letteratura e pratiche di parola pubblica, il percorso intende aprire spazi di riflessione capaci di restituire alle giovani generazioni una presenza che non sia ridotta a emergenza, problema o allarme sociale.
Pensato da Cooperativa Densa insieme a Cinema PostModernissimo, Libreria Pop-Up ed Edicola 518, ADOLESCENZE invita artist*, autrici, autori, collettivi e la città tutta a costruire, attraverso una serie di appuntamenti, spazi temporanei non prescrittivi in cui pensare l’adolescenza non come qualcosa da contenere o correggere, ma come un territorio da attraversare, ascoltare e abitare insieme.



