Sean Baker
Rassegna dedicata ai primi lavori del regista Sean Baker

"Se raccontiamo più storie su comunità emarginate, sottoculture e minoranze, lo saranno sempre meno." - Sean Baker
Il corpo e la lotta di classe, la metropoli e il quartiere, uno Stato tutto compreso in un motel, le vie secondarie della big city, monolocali e città natale sperdute nella provincia. Il corpo si moltiplica e modifica: genera famiglie e legami, produce storie e svolte narrative, flirta con lo spazio che è culla di un pedinamento costante, neorealista, dove ogni dettaglio è amplificatore di altre vite, pensieri e azioni. Baker è cantore del mediocre, dell’emarginato, della minoranza, del desiderio infranto. Smembrare per ricomporre, per guardare quello che succede se si lasciano scorrere le esistenze, con tenerezza e violenza, col sesso e il denaro a decidere della sopravvivenza, a giustificare la sopraffazione, a sconfinare nell’amore. Comicamente drammatico, come un sogno immorale vocato alla santità.




