Mio fratello è un vichingo
Commedia, Drammatico | Danimarca, Svezia | 2025 | 116 min | 10+
Mio fratello è un vichingo. Una storia di redenzione, di legami familiari e di ricerca della propria identità. Evento speciale alla Mostra del Cinema di Venezia.
Anker esce di prigione, dove ha scontato quindici anni per rapina, con un solo obiettivo: recuperare il bottino, che aveva affidato al fratello Manfred, e sparire dalla circolazione. Nel frattempo, però, le condizioni psicologiche di Manfred, che è sempre stato diverso dagli altri e da piccolo si abbigliava da vichingo, sono peggiorate: ora si fa chiamare John, ruba un cane tutte le volte che ne ha l’occasione, e non ha alcuna memoria (o volontà di dire) dove ha nascosto i soldi. I due fratelli tornano allora nella casa nella foresta della loro infanzia, per disseppellire il famigerato borsone e, con esso, i traumi del passato.
«Ho cercato di tornare ad alcune basi della mia narrazione, soprattutto dopo “Riders of Justice”, con i suoi elaborati colpi di scena. Durante il montaggio di The Last Viking, il mio montatore mi ha chiesto quale fosse il fulcro della storia, e in realtà penso che non ci sia. E quella struttura libera è qualcosa a cui ho consapevolmente mirato. Ci sono sicuramente somiglianze con “Flickering Lights”, il mio primo film, compresi i flashback dell’infanzia dei protagonisti. Ma direi che The Last Viking è molto più cupo dal punto di vista psicologico. Da questo punto di vista, con il tempo sono invecchiato e ho fatto esperienza.» Anders Thomas Jensen
Festival e Riconoscimenti
81. Mostra del Cinema di Venezia Evento Speciale
