Deleuze / Immagine / Tempo
100 anni dalla nascita di Giles Deleuze

Guarda e rispondi alla domanda: il tempo è tutto compreso dentro la visione?
Lo vedi mentre scorre, ne percepisci l’estensione e l’intensità. Siamo nella Terra di Dio. La luce cade e cadendo tutto irradia. Puoi vederla battere contro il cappello a cilindro di una cantante di varietà che accavalla le gambe e piega il collo in un certo modo. Si chiama Marlene e Lola. Due nomi e un terzo che li ricomprende: Der Blaue Engel. Un’immagine che è una folgore, acceca lo sguardo, fa quasi impazzire. Il tempo dell’amore e quello della gelosia si fondono mentre Lui (El) finisce intrappolato per l’eternità. Siamo nell’ora in cui si spegne il mondo, qui, ora, come a Tokyo, perché ogni luogo é lo stesso luogo. Il bianco e nero cede il passo al colore e l’alba sarà luminosa dopo il crepuscolo oscuro. Ora il tempo e la visione finiscono fuori sincrono: un uomo parla, ma le sue parole arrivano dopo. Non resta che fuggire, correre, dietro alla visione, Fino all’ultimo respiro.





